31 Luglio 2026

Costa d’azzurro

Osvaldo Licini, negli anni Venti, dipinse varie “marine” che, spesso, raffigurano la costa di Porto San Giorgio, nelle Marche; in altri casi furono ispirate dal paesaggio del sud della Francia.

 

 

Osvaldo Licini, Marina, 1922

 

 

Il 7 settembre 1925, in una lettera da Parigi all’amico Ermenegildo Catalini (detto Checco), Licini scrisse: «Fra pochi giorni, forse giovedì parto per la Costa d’azzurro, dove vado a dipingere delle marine».

Il successivo 15 settembre, da Saint Aygulf, gli scrisse ancora per dire:

 

«Caro Checco,

Sono qua a dipingere il mare francese.

La costa è magnifica. La mia cuvette est la mer, la mia latrina i boschi!

Sono alloggiato in una casa giapponese galleggiante, vera peniche.

O natura o natura ecc. Ti saluto affettuosamente e ti ringrazio della bella lettera. Saluti alla famiglia

Ti abbraccio

tuo Osvaldo»

 

Costa d’azzurro: è così che, a quel tempo, si usava tradurre Côte d’azur.
Ed è così che la chiamava anche l’”azzurro” Licini.

Lorenzo Licini