31 Gennaio 2026
La chiesa delle Scalelle
Osvaldo Licini menziona una sua opera intitolata Chiesa delle Scalelle nella lettera all’amico Felice Catalini del 25 maggio 1930. Si legge infatti:
io ti ringrazio molto per la tua gentilezza, la tua premura ed il tuo cortese invito. Mi rincresce però di non poter partecipare a quella esposizione d’Arte Sacra perché io non ho niente di pronto in quel genere, e nemmeno la Chiesa delle Scalelle che ho venduta a Parigi. (1)
Tra i dipinti conosciuti di Licini, l’unico che ha una chiesa come soggetto fu riprodotto in bianco e nero sul “catalogo Marchiori” nel 1968 (2): in tale pubblicazione l’opera venne indicata con il generico titolo di Chiesa (3).

Si pubblica adesso, per la prima volta a colori, un particolare di questo dipinto che, effettivamente, rappresenta la chiesa di Santa Maria delle Scalelle: la chiesa si trova a Montefalcone Appenino, nelle Marche, ed è la stessa menzionata da Licini in quella lettera del 1930.
Lorenzo Licini
(1) Leggendo il seguito della lettera sembra che l’invito di Catalini fosse per partecipare a una mostra a Loreto, nelle Marche. La lettera è stata pubblicata in Osvaldo Licini, Errante, erotico, eretico Gli scritti letterari e tutte le lettere raccolti da Zeno Birolli a cura di Gino Baratta, Francesco Bartoli, Zeno Birolli, Feltrinelli Editore, Milano, 1974, pag. 107.
(2) Si veda Giuseppe Marchiori, I cieli segreti di Osvaldo Licini col catalogo generale delle opere, Alfieri, Venezia, 1968, pag. 201 (foto 53).
(3) Si veda Giuseppe Marchiori, op. cit., scheda 59 a pag. 283.