9 Agosto 2026
Pop music
Osvaldo Licini, nella lettera a Maria Cernuschi Ghiringhelli del 15 gennaio 1946, scrisse: «Si parla tanto facilmente di “arte popolare” di “Arte che deve andare verso il popolo”. Quante sciocchezze. Io so semplicemente che il mio solo dovere di artista è di andare verso l’arte (anche a costo di morire di fame). Giotto, Piero della Francesca, Dante, non sono mai stati popolari come non lo saranno mai Cézanne, Van Gogh, Picasso, Rimbaud».
Poi aggiunse: «Il popolo ce l’ha la sua cosiddetta arte» e, a titolo di esempio, elencò anche «le cartoline al platino, i calendari artistici, le oleografie, i ballabili, le canzonette».
Ecco, a me sembra che oggi, a oltre ottanta anni da quella lettera, sia sempre più difficile incontrare artisti che sentano, come loro unico “dovere”, quello di andare verso l’arte; e penso che sia altrettanto difficile trovare mostre (e relativi cataloghi) animati da questo stesso rigore.
Lorenzo Licini