26 settembre 2018

Una grande retrospettiva alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia

OSVALDO LICINI
Che un vento di follia totale mi sollevi
A cura di Luca Massimo Barbero
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia
22 settembre 2018 – 14 gennaio 2019

 

Nel giugno del 1958, alla XXIX Biennale di Venezia, veniva assegnato a Osvaldo Licini il Gran premio internazionale per la pittura; l’11 ottobre dello stesso anno l’artista moriva a Monte Vidon Corrado.
Sessanta anni dopo la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia dedica a Licini un’ampia retrospettiva curata da Luca Massimo Barbero, con opere che vanno dal 1913 al 1958.

 

Attraverso la mostra si può, tra l’altro, cogliere il senso di coerenza che, in Licini, lega anche opere apparentemente molto diverse tra loro.
Così, ad esempio, è possibile verificare una coerenza tra il personaggio del Paesaggio con uomo del 1926 e le figure che compaiono in Angeli primo amore del 1955; tra i vertici dei triangoli che si toccano ne Il bilico del 1932 e nel Ritmo del 1958; tra l’astro che spunta dietro un monte in Arcangelo Gabriele del 1919 (ripreso successivamente) e la luna del Crepuscolo della sera del 1951 (la luna, del resto, è anche il volto delle opere che hanno per tema l’Amalassunta).

 

Lorenzo Licini